Duca di Salaparuta – Cucina di benessere, la gastrosofia.

Il libro “Cucina vegetariana” del Duca di Salaparuta ha suscitato vivo interesse all’interno del nostro gruppo, nella nostra abituale riunione settimanale il progetto sulla realizzazione delle ricette video ha preso corpo e ci stiamo preparando, ma in sostanza che cosa dice il Duca nel suo libro?

Al di là del tono polemico verso coloro che si nutrono di carne e derivati, la tesi prevalente e che la natura ci fornisce di tutto quello di cui abbiamo bisogno, come accennato nel precedente post, l’uomo allontanandosi sempre di più dalla natura per via di un atteggiamento etico sbagliato si nutre in modo erroneo e questa cultura tramandata su errori, che via via si amplificano, genera malattie. Da una parte il libro introduce il lettore verso una cucina più salutare, se non salutista, accompagnandolo verso una conoscenza che l’autore definisce “gastrosofia”, cioè: gastronomia pratica applicata alla Teosofia. Si tratta di una dottrina neoplatonica che afferma la comunione con l’Essere Supremo. Il Duca convinto assertore di questa filosofia adotta e fa suoi i principi e li adatta ad un nuovo modo di preparare i cibi, perchè la soluzione di ogni filosofia risiede nella prassi.

Il carattere internazionale del progetto del Duca è riassunto nel sottotitolo: “Manuale di gastrosofia naturista con raccolta di 1030 formule scelte d’ogni paese”. Questa raccolta ragionata fece da contrappunto ad una cultura culinaria ricca di grassi e a base di carne che vide nell’Artusi il suo apice. Il libro di Enrico Alliata – Duca di Salaparuta – oltre alla prefazione dell’autore è diviso in tre parti:

A) introduzione al salutismo compost dai seguenti capitoli.

  • Descrizione e valori degli alimenti vegetariani
  • Alcune diete
  • Modo razionale di distribuzione dei pasti
B) Il formulario
  • Antipasti ed insalate
  • Brodi e puree
  • Zuppe e minestre
  • Primi, paste asciutte e timballi
  • Tramessi, verdure, ortaggi, legumi e contorni
  • Piatti forti, umidi e flan
  • Uova
  • Paste, pastette, pasticci e pasticceria piccante
  • Salse e farcie
  • Dolci di cuoco
  • Gelati e sorbetti di cuoco
  • Marmellate, conserve e gelatine
  • Creme, sciroppi e velate
  • Miscellanea
C) Appendice sul naturismo crudo
  • Naturismo crudo
  • Brodi e minestre crudisti
  • Secondi, piatti crudi
  • Latticini crudi
  • Salse crude
  • Pani e pagnotte crudisti
  • Dolcerie crude
  • Bibite e tisane crude
Questo manuale è quindi un viatico intelligente per tutti coloro che vogliono riscoprire un modo meno scontato di fare cucina. I primi tre capitoli sono fondamentali per capire e applicare le metodologie del “vegetarianismo”, che a detta dell’autore non vuole solo sostituire la cucina tradizionale ma vuole insegnare come utilizzare la cucina per prevenire il deterioramento del fisico a causa di una scorretta alimentazione.
Il libro, scritto negli anni trenta, è per molti aspetti rivoluzionario ed anticipatore di molti argomenti attuali, dal salutismo alla riscoperta del crudismo, dalla cucina mediterranea per vocazione vegetariana alla cucina internazionale a zone, fino ad arrivare alla scelta di farine grezze quasi anticipazione delle farine senza glutine. Va notato che allora non esisteva il problema della celiachia e il glutine era apprezzato per le sue qualità: “Siccome il glutine e le vitamine sono aderenti al tegumento legnoso che riveste il chicco di grano, così si è consigliata la fabbricazione del pane integrale (cioè con tutta la crusca) per avervi tutto il glutine e tutte le vitamine…”
Questo atteggiamento di valorizzazione delle materie prime conservandone tutti i principi attivi è il filo conduttore dell’opera (che conserva tra l’altro molti metodi di trasformazione dei principi attivi senza alterarli) che pur privilegiando il carattere enciclopedico avvalora con argomentazioni scientifiche il percorso fatto di colori, profumi, odori e sapori di una cucina tutta da scoprire e valorizzare e Cucina Semplicemente ne realizzerà le ricette per tutti i nostri lettori.
Cucina Semplicemente.
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