Mission

C’era una volta l’Italia con il debito pubblico, la disoccupazione giovanile, la crisi economica e l’industria alla fine del suo ciclo. Poi, è arrivato il cambiamento.

Cucina Semplicemente è un flusso di energia giovane e dinamica che insegue una vocazione, una visione, un sogno che vuole tramutare in realtà. Un team di identità fresche e ricche di idee che si mettono in gioco ogni giorno perché credono in qualcosa d’altro.

Si può fare business e progettualità, ricevendo e offrendo capitale umano: contatti, relazioni, rete, fiducia, scambio continuo. La conoscenza, la cultura e l’amore per il benessere come stile di vita, moltiplicate dalla capacità propagatrice di una start up. A noi piace cambiare.

Se la fata madrina ha tramutato una carrozza in una zucca, noi ci occupiamo di prolungare l’incantesimo anche dopo alla mezzanotte, per valorizzarne il sapore, il profumo, l’odore e crearne una ricetta, un elisir di salute, un’immagine, un punto di partenza.

E visto che solleveremo la fata dall’incarico di protrarre avanti l’effetto del bidibi bodibi bù, le chiederemo di dare un bel paio di ali nuove di zecca a quella volpe che tanto desiderava l’uva, in modo che se la possa mangiare, finalmente e la finisca con le sue lamentele e la negatività: tutti devono avere la possibilità di assaggiare qualcosa di buono.

Abbiamo una soluzione anche per il veloce leprotto, così sicuro di sé, che tuttavia è riuscito a farsi battere dalla tartaruga: anziché appisolarsi lungo il tragitto, potrebbe dare una mano alla cicogna, quella birbante canterina che è rimasta senza cibo perché ha suonato tutta l’estate. La lepre e la tartaruga arriverebbero pari e la cicogna avrebbe molto più grano in saccoccia: potrebbe spiegare alla formica cos’è il grano, come si produce, che tipo di farina origina e quali sono i marchi più esperti.

Ah, e per par condicio, aggiungeremmo concorrenti alla gara, grazie al nostro fornitissimo database di food blogger, professionalmente validi e desiderosi di intraprendere nuove strade in cucina!

E infine, un bell’incoraggiamento a cappuccetto rosso, che avrebbe potuto fregare il lupo illuminandolo sui suoi problemi di intolleranze alimentari: nel cestello, alla nonna i prodotti senza lattosio e senza glutine, al lupo un bel bicchiere di latte per rallentare l’inseguimento. Ne avrebbero parlato anche i giornali, magari con un post sul nostro magazine.

Un grazie sentito a Peter Pan, che ci ricorda dell’Isola che non c’è, dei suoi profumi, delle sue possibilità, delle potenzialità dell’immaginazione: valori che teniamo a mente ogni giorno.

Cucina Semplicemente: controcorrente, per cambiare il finale della solita favola.

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